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Chi l’ha detto che il packaging non è interessante?

Chi l’ha detto che il packaging non è interessante?

A chi è mai capitato di acquistare un prodotto solo per la bellezza o l’originalità del packaging? Lo studio della confezione è una delle basi del marketing stesso: andiamo a vedere tre novità nel mondo del packaging.

Il nuovo packaging di Lime-A-Rita strizza l’occhio alle donne

Il brand produttore di Lime-A-Rita, Anheuser-Busch, ha deciso di rebrandizzare il proprio prodotto verso le donne: le grafiche della lattina contenente i diversi gusti erano già accattivanti, ma era necessario che rappresentassero al meglio la nuova direzione di mercato intrapresa dall’azienda. Si è deciso quindi di utilizzare delle ispirazioni di estrazione pop-art ed un linguaggio che mettesse in primo piano i gusti relativi ai frutti selezionati per riflettere le qualità vibranti e giocose del prodotto. Le grafiche per ogni varietà del drink (6 tipi base e 1 stagionale) sono costituite da un disegno variopinto del frutto specifico di quel sapore e un bicchiere da margarita traboccante di prodotto, mantenendo il font precedente.

packaging

 

Vuoi trovare il ghepardo Chester? Vai al sole!

La divisione messicana della PepsiCo ha recentemente avviato una campagna promozionale incentrata sull’uso dell’inchiostro fotocromatico per il brand Cheetos. La famosa marca di patatine e snack estrusi ha ideato 16 pose diverse della sua mascotte, il ghepardo Chester, per illustrarle sulle confezioni utilizzando una speciale inchiostro fotocromatico che le fa apparire solo se esposte al sole; l’immagine del felino è contenuta in un disegno di una lente di ingrandimento per invogliare i consumatori a scoprire la parte segreta e collezionare tutte e 16 le varianti, acquistando così ogni tipo diverso di prodotto.

 

Aldi sceglie il mistero con il packaging del nuovo vino rosso

Aldi, la multinazionale tedesca che opera nel settore della grande distribuzione organizzata, ha lanciato sul mercato un nuovo vino rosso dal nome misterioso: Runik, per il cui branding si è rivolta all’agenzia creativa Equator. La direttrice creativa e strategica dell’agenzia, Jennifer Gaeto, afferma che, per creare un’etichetta che attirasse l’occhio del cliente, si è studiato a lungo il target e si è scelto un nome dai molteplici significati che richiama gli antichi monumenti e la lavorazione dei metalli.

 

La fonte per l’articolo è Packaging World.

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