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Tre modi in cui la colorazione delle uova risolve problemi nel packaging e nella stampa

Tre modi in cui la colorazione delle uova risolve problemi nel packaging e nella stampa

Si dice che tutto quello che è necessario sapere lo si impara all’asilo. Si può dire lo stesso anche per i designers del packaging?

Poiché siamo in primavera, abbiamo cercato di usare una semplice attività infantile, colorare le uova, per risolvere alcuni dei problemi più strani che si interpongono tra chi crea il design e l’atto stesso della stampa.

Di seguito riportiamo tre lezioni da imparare riguardo al colore nelle confezioni dall’annuale caccia alle uova pasquali, pubblicate dal sito Packaging Digest.

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1- Perché si ha bisogno del nero nella stampa del colore?

Se mescolando il ciano (blu), il magenta (rosso) e il giallo si può creare ogni colore possibile, compreso il nero, perché le stampanti hanno bisogno d’inchiostro nero oltre ai colori?

L’esperimento:

Abbiamo creato una tintura nera con parti uguali di ciano, magenta e giallo, cominciando con quest’ultimo, aggiungendo il ciano e poi il magenta. Poi si è immerso un uovo bianco nella tintura ottenuta per venti minuti circa. L’uovo diventerà nero?

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Questo colore non è nero di sicuro. Forse verde oliva? Marrone malva?

Che cosa abbiamo imparato?

Mescolando i colori primari in combinazioni diverse si può ottenere l’intero spettro dei colori; mescolando due colori primari si ottiene un colore secondario, ed è quello che usano le stampanti per ottenere qualsiasi tonalità. Quando stampano su uno strato bianco, ogni colore assorbe (o sottrae) il suo opposto dalla luce bianca.

Quindi, se volessimo davvero colorare un uovo di nero, cosa dovremmo fare?

Potremmo usare una grande quantità di ciano, magenta e giallo, oppure (e questa è la soluzione migliore) aggiungere un quarto colore, il nero: è più economico, aiuta a neutralizzare immagini e grafici e aggiunge densità alle ombre.

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2- Le basi possono essere colorate

Specifichi perfettamente il tuo design ma, quando ricevi la bozza dalla stampa, il colore non è quello che avevi ideato. Che è successo?

L’esperimento:

Abbiamo preso delle uova di colore diverso: per vedere come colori diversi reagiscono all’inchiostro, li abbiamo immersi in una tintura di puro rosso per esattamente quattro minuti.

Hanno tutti la stessa sfumatura di rosso?

Che cosa abbiamo imparato?

Il colore dello sfondo gioca un ruolo rilevante nel determinare il colore definitivo dell’uovo. Invece che rosso, ognuno ha assunto una sfumatura di arancio o marrone.

Questo è un fatto spesso trascurato che affligge designers e tipografi dappertutto. Quando si specifica un colore e un inchiostro, si deve assolutamente considerare il colore della base. La tintura o l’inchiostro rosso risulteranno rossi solo su uno sfondo di bianco puro.

Il nostro esempio è ovvio, ma anche una piccola variazione nel colore della base influenzerà il risultato finale. È una cosa da tener conto se si vuole stampare lo stesso design su basi diverse.

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3- La comunicazione con il colore è soggettiva 

Vuoi che il tuo tipografo crei dei “colori primaverili” per la tua scatola. Come sai che la loro idea di un colore primaverile sia la stessa della tua?

L’esperimento:

Usando un piccolo strumento per identificazione del colore, abbiamo misurato il colore di fiori primaverili dalle tonalità sgargianti e trovato il corrispettivo colore Pantone. Poi abbiamo usato i dati ottenuti per mescolare giallo, arancio e rosso in modo da ottenere una tintura per le uova. Missione compiuta.

Cosa abbiamo imparato?

È comune per i designers di usare i colori intorno a loro come ispirazione, per poi descriverli ai tipografi usando un linguaggio soggettivo che il tipografo non capisce. Solare, pescoso, fresco e primaverile non sono colori che possono essere trovati nella banca dati degli inchiostri. Non stabilire delle aspettative chiare risulterà in un lavoro da rifare quando il “colore primaverile” che il tipografo ha creato non è la stessa tonalità solare che si aveva in mente.

Assicurati che il tipografo capisca che cosa ti aspetti. Ci sono molti modi per specificare il colore, inclusi le misure spettrali, i libri Pantone e gli standard Munsell.

Certamente sappiamo che c’è molto di più nello specificare, nel comunicare e nello stampare il colore accurato di quello che abbiamo imparato all’asilo. Qualche volta, però, tornare alle basi può aiutarci a capire molto di quello che dobbiamo sapere.

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Fonte per l’articolo su Packaging Digest.