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Il marketing non terrà più conto dell’età dei consumatori

Il marketing non terrà più conto dell’età dei consumatori

Nel 2016, i professionisti del marketing e delle comunicazioni smetteranno di considerare i millennials (le persone nate tra i primi anni 80 e i primi anni duemila) come una sola demografica e si concentreranno nel raggiungere i consumatori giovani basandosi sulle loro passioni, secondo uno studio pubblicato lo scorso novembre da Hotwire Pr.

Il settimo rapporto annuale sulle tendenze della comunicazione, che è basato su dati ottenuti con il crowdsourcing da 400 comunicatori in 22 nazioni, ha rivelato che i marchi coinvolgeranno i consumatori con dei contenuti “age-agnostic” che si concentreranno su determinati valori.

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Un altro risultato dello studio è la scoperta che l’industria non è per niente preparata per i blocchi delle pubblicità sui cellulari, particolarmente da quando Apple ha abilitato delle applicazioni che fermano le pubblicità dal comparire su cellulari e Ipad mediante il sistema operativo iOS 9. Per aggirare l’influsso di ad blocking, i commercianti dovranno trascorrere più tempo sulla pubblicità tradizionale, podcasts sponsorizzati e acquisizioni di esperienza nel settore.

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Altre tendenze principali per il 2016 nello studio includono:

  • L’ascesa della realtà virtuale: i commercianti cominceranno a cercare nuovi modi per integrarla in un contenuto più vasto.
  • Usare il contenuto per competere con Amazon: i marchi useranno delle campagne per offrire ai consumatori delle esperienze soddisfacenti che li incoraggeranno a tornare sui siti delle aziende per fare acquisti piuttosto che su Amazon.
  • Contenuto ideato sul momento piuttosto che pianificato: i commercianti eviteranno di programmare dei calendari editoriali per tutto l’anno a seguire.
  • Molto contenuto prettamente locale: i commercianti dovranno creare almeno 10 messaggi specifici per ogni sottogruppo del pubblico considerato.
  • Continuare a concentrarsi sui marchi come attivisti: i valori rimarranno alla base della strategia di comunicazione dei marchi, in particolare su questioni politiche e sociali.
  • Campagne pubblicitarie che forniscono un servizio: è necessario offrire servizi utili e rilevanti ai consumatori e alla società stessa.
  • Diventare esperti nei video digitali: i venditori useranno esperti di produzione e pianificatori per capire quali piattaforme siano più adatte per le pubblicità video.
  • La crescita di canali pubblicitari: i marchi continueranno ad usare i propri siti per pubblicare i propri contenuti, ma le piattaforme che hanno al loro interno dei servizi di distribuzione, come Medium e LinkedIn Pulse, diventeranno sempre più importanti.

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Fonte per l’articolo su Adage.